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22 marzo 2017

vittorio_alfieri

“Dopo Orazio intero, avea letti e studiati ad oncia ad oncia più altri autori, e tra questi Sallustio. La brevità ed eleganza di quest’istorico mi avea rapito talmente, che mi accinsi con molta applicazione a tradurlo; e ne venni a capo in quell’inverno. Molto, anzi infinito obbligo io debbo a quel lavoro; che poi più e più volte ho rifatto, mutato e limato, non so se con miglioramento dell’opera, ma certamente con molto mio lucro sì nell’intelligenza della lingua latina, che nella padronanza di maneggiar l’italiana.”

(Vittorio Alfieri, Vita)


Fiore

22 marzo 2017

IMG_3922-1Chissà da quanto tempo non vengono aperte queste imposte? Dentro è buio ancora, e fuori le ore hanno infuriato. Come un volto trasformato dagli anni, segnato da rughe; un corpo inclinato dalla malattia: le ossa lentamente si sono inclinate, la tessitura muscolare si sforza a mantenere diritta la struttura. Ma accanto a questo lento declino c’è un fiore spontaneo, che vorrebbe addolcire la rovina, e ferma il tempo, e pronuncia il suo per sempre.


I fratelli Karamazov, Fedor Dostoevskij

22 marzo 2017

4158254Fratelli e amanti che saltano da un cortile all’altro, di notte. S’incontrano per caso quando hanno altro da fare, e dialogano, parlano delle proprie passioni e ossessioni. Si va a casa di qualcuno, e c’è qualcun altro che spia nella stanza accanto. Ci si convince che è proprio Dmitrij il parricida, ogni suo comportamento è lì a dimostrarlo. La verità non è mai così visibile. Il male trama di nascosto. Ci sono pagine di nefandezze e turpitudini, gelosie e invidie, odio e attaccamento amoroso. Amore per donne sordide, amore per donne eleganti e nobili. Qualcosa di incondizionato che trascina allo sconvolgimento. La pazzia filosofica di Ivan. L’amore per una mantenuta. La devozione per un monaco. Il senso di colpa, anche quando è già colpa il solo desiderare. Un mondo fatto di odio e rancore, e ogni trama, ogni vicenda è mossa dalla più bassa e carnale passione per una donna, per il denaro. Anche il male assoluto che agisce per se stesso, come se dovesse riscattare la propria esistenza. Il bene: paziente e umile. L’amore per Dio. Il bene che ama con la comprensione e con il gesto. Alesa è la possibilità forse di un mondo più giusto, esempio per Kolja e altri ragazzini in un finale luminoso o sarcastico: sferzante di cinismo o religiosamente trionfante.  Il dubbio di Ivan ha ottenuto una risposta?  ”Ascolta: se tutti devono soffrire per comprare con le loro sofferenze un’armonia che duri eternamente, cosa c’entrano però i bambini, dimmi? Non si capisce assolutamente perché debbano pagare quest’armonia con le loro sofferenze! Per quale ragione anche i bambini servono da materiale e da concime per preparare un’armonia futura in favore di chi sa chi? La solidarietà fra gli uomini nel peccato io la capisco, e capisco anche la solidarietà nell’espiazione; ma i bambini non hanno niente a che fare con la solidarietà nel peccato e se la verità è davvero questa, che, cioè, anche loro sono solidali coi padri in tutte le colpe commesse dai padri, allora non è una verità di questo mondo e io non la capisco. Qualche bello spirito, magari, dirà che tanto anche il bambino crescerà e avrà il tempo di peccare; ma lui, quel bambino di otto anni sbranato dai cani, non era ancora cresciuto!” (Libro V, La ribellione).

Uccide e muore suicida un ex bambino bastardo ed epilettico vissuto come servo nella casa del padre.


Cavallo

22 marzo 2017

is“Non so come sia Helsinki centro, ma ho sentito dire che a fine settimana la città si svuota per andare in campagna. E Helsinki è esattamente devastata dal verde come qui. E adesso, passeggiando, osservo le tende alle finestre di case sparse qui e là e mi chiedo: una volta finita l’eccitazione di metterle in piedi, cosa rimane a chi le abita per riempirle? Quando gli abitanti escono dagli interni che cosa ha questo esterno domenicale di diverso dall’esterno feriale? I costumi folk? In altre parole: esistono le passioni eschimesi? Mi documento: sì, per l’escalation sociale e per i cavalli.”

(Aldo Busi, Sodomie in corpo 11)