Voce (voice)

26 maggio 2019
Joseph Conrad

I had never imagined him as doing, you know, but as discoursing. I didn’t say to myself, ‘Now I will never shake him by the hand,’ buta, ‘Now I will never hear him’. The man presented himself as a voice. Not of course that I did not connect him with some sort of action. […].That was not the point. The point was in his being a gifted creature, and that of all his gifts the one that stood out pre-eminentle, that carried with it a sense of real presence, was his ability to talk, his words – the gift of expression, the bewildering, the illuminating, the most exalted and the most contemptible, the pulsating stream of light, or the deceitful flow from the heart of an impenetrable darkness.

(Joseph Conrad, Heart of Darkness, 1899)

“Feci la strana scoperta di non averlo (Kurtz) mai immaginato intento a fare qualcosa, non so se mi spiego, ma solo a discorrere. Non mi dicevo: ‘Ora non lo vedrò più’, oppure: ‘Ora non potrò più stringergli la mano’. ma: ‘Ora non lo udrò più.’ Quell’uomo si presentava come una voce. Non che non lo collegassi con certe azioni, ovviamente. […]. Non era questo il punto. Il punto stava nel suo essere una creatura dotata, e tra tutte le sue doti quella che emergeva maggiormente, quella che suggeriva l’impressione di una reale presenza era la sua abilità discorsiva, le sue parole – il dono dell’espressione, stupefacente, illuminante, esaltante e spregevole al massimo grado, un fiume di luce pulsante o l’infido fluire da un cuore di impenetrabili tenebre” (trad. Rossella Bernascone)


Bianco e nero

26 maggio 2019

Il mondo è colorato

di blu nel cielo

un arcobaleno di fiori e alberi

verdi, ma tu, cuore mio, t’ostini

al bianco e nero dei ricordi,

al cinematografo della gioventù.


Polizia (cops)

26 maggio 2019
Saul Bellow

“Cops have their own way of ringing a doorbell. They ring like brutes. Of course, we are entering an entirely new stage in the history of human consciousness. Policemen take psychology courses and have some feeling for the comedy of urban life. The two heavy men who stood on my Persian carpet carried guns, clubs, cuffs, bullets, walkie-talkies. Such an unusual case – a Mercedes beaten in the street – amused them. This pair of black giants had a squad-car odor, the smell of close quarters. Their hardware clinked, their hips and bellies swelled and bulged.”

(Saul Bellow, Humboldt’s gift, 1975)

“La polizia ha un modo tutto suo per suonare alla porta. Premono il campanello come bruti. Certo, stiamo entrando in una fase del tutto nuova per quel che riguarda la storia della consapevolezza umana. I poliziotti prendono lezioni di psicologia e cominciano ad afferrare il lato comico della vita. I due omaccioni che stava là in piedi sul mio tappeto persiano avevano con sé pistole, sfollagente, manette, radio ricetrasmittenti portatili. Un caso così insolito – una Mercedes presa a bastonate – li divertiva. Quei due giganti neri avevano indosso un odor di caserma, di auto, di chiuso. Le loro ferraglie tintinnavano, le panze gli traboccavano dai contorni, gonfie, tese”

(Trad. P. F. Paolini)