Il mestiere del professore (6)

(Il maestro del professore)

I professori non hanno avuto alcun maestro. Non come gli avvocati, i dottori, i falegnami, i musicisti e così via. Questi prima di svolgere la loro professione hanno conosciuto una persona che gli ha illuminati avviandoli al mestiere.  I professori della scuola invece hanno fatto un po’ come i calciatori. Tanti ragazzini hanno seguito la scuola calcio, hanno partecipato ai tornei, hanno esordito in promozione, altri poi sono passati al professionismo. Se chiedessimo a un calciatore chi sia stato il suo vero maestro, avrebbe difficoltà a rispondere. Messi era già Messi prima di giocare nel Barcellona. Chi ha insegnato a Maradona a tirare i calci di punizione? Anche il più scarso calciatore è già un calciatore nel momento in cui per la prima volta un allenatore lo ha inserito tra i titolari e ordina: corri e fai goal. 

Anche il professore è già professore quando entra in campo a giocare la sua prima partita. Possono inventare corsi e master sul tema, ma nessuno insegna i ferri del mestiere. A maneggiare gli strumenti deve pensarci sempre lui, il professore, da solo, davanti al nemico. E non esistono simulazioni. Non esiste la prova prima dell’inizio. Si comincia e basta. L’ambiente in cui lavora il professore non si può riprodurre. L’aula in cui il professore fa la lezione è come il vento. Si prevedono le correnti, ma il cocktail finale è impondrabile. Solo una lezione frontale (io parlo voi ascoltate) può essere programmata. il professore potrà anche leggere in classe. Ma questo non è insegnare. La relazione e il coinvolgimento (domande, risposte, dubbi e ragionamento) sono la sostanza del mestiere del professore.

Allora, chi insegna al prof a fare il prof?

Nessuno. O meglio, la memoria.

Ricordare gli esempi positivi o quelli negativi, ricordare la propria esperienza dietro i banchi della scuola, ricordare come si sono comportati i propri insegnanti significa possedere un repertorio di immagini e idee da scartare o incorniciare dietro la cattedra.

E qui aggiungo un particolare, che è anche paradossale e strano. Solitamente un professore non ha la minima idea di come insegna il collega a cui offre il caffè in sala docenti. Tra colleghi non c’è quasi mai un confronto sul come insegnare, e questo è perlopiù un argomento tabù e sacro, intoccabile, dietro cui si nascondono solide convinzioni e forti incertezze.

©fg

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.