Il mestiere del professore (21)

(intorno a whatsup)

Di queste mascherine bavagli da banditi fuggiaschi sono stanco. Il piacere – che dico! – l’umanità dell’espressione ricama solitari alter ego. Sei più in là, dietro il volto.

E poi nelle videoconferenze entro nelle case, e spio i dettagli del ritaglio d’obbiettivo, da cui definisco tante cose d’un volto bendato dalla burocrazia della malattia pandemica. Decade a poco a poco la virulenza, coi numeri da un mese insperati. Che ritorneremo a spiarci negli occhi e immaginare gli interni delle case?

Adesso, che sono cento anni dalla morte del poeta Zanzotto, riprendo il suo volume e le parole inaspettate ballano la musica disarticolata dello spazio bianco, sgomitano i significati, ad oltranza. E penso che non lo capirò mai, come l’amica della zia del poeta. Davvero, perché forse non c’è da capire nulla e leggerlo bisogna come si legge o si guarda un quadro. Senza inizio o fine, come parole oggetto.

Ritornando alla mascherina, la toglieremo finalmente. Le riunioni in videoconferenza invece resteranno, tanto poco utili sono le scartoffie burocratiche, e poi, le cose serie ormai si dicono su whatsup e basta. In corridoio anche. Perché poi whatsup assorbe la forza dell’espressione e chi piange o grida o fa silenzio, lo fa su whatsup, e una volta fatto, ci si sente in pace e a posto.

Quando ci si vede, il discorso è sempre già avviato, elaborato. Elaborazioni chiastiche, anche impulsive o elegantemente sfaccettate. E la conoscenza dei fatti sono queste parole ribollenti sdegno e sapienza. E il vuoto è non esserci, e meno ci sei più assommi il fantasma al cappotto.

E il verbo ‘dovere’ e il pronominale ‘permettersi’ con la negazione: non si deve permettere, sono il corrispettivo del ‘non è giusto’, ‘ce l’ha con me’. Professori e studenti.

Ritorneremo a riconoscerci. Ma farei mio il consiglio di mr Bellows in The confidential agent: ‘ I never read the daily press. I find that in a good weekly paper fact has been sefted from roumour. All the important news is there and so much less distress’. In breve: fai trascorrere una settimana, e se il fatto merita attenzione sarà sempre lì, potrai dargli la caccia.

Copyrigth of FG

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.