Il mestiere del professore

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(Appunti)

in Pavese, in Lavorare Stanca, p. 51. Il verso è tanto lungo, con tre ictus principali, che non basta una riga di quaderno per trascriverlo, se non usando una grafia piccola e soprattutto stretta. Faceva prosa ritmata, anche se il metro doppio è preciso. Dentro la città ci sono i “lumi”, fuori i “prati”, il “treno”, i “fanali” della strada. Vetrine specchianti, persone che passano e non si guardano in faccia. Le muraglie, i balconi, gli occhi distratti da colori e voglie, gaiezze di giovani, vie tra le luci…

Cicerone, Paradoxa, I, 6. I beni materiali, le ricchezze, non sono beni poiché il desiderio di questi non si appaga mai. 

Orazio, Carm. 3, 16: crescentem sequitur cura pecuniam/ maiorumnque fames. Alla ricchezza che cresce segue la preoccupazione, e fame di cose piu grandi.

Di nuovo Cicerone, De Officium, 39. Ogni uomo ha bisogno di altri uomini, pertanto avere una reputazione di onestà è utile (iustitiae opinio) anche per i briganti (latrones), i quali hanno leggi da osservare e rispettare (observent) per la giusta divisione della preda.

Gadda, in Acc. pag. 225: i grilli, per quanto infiniti, non possono testimoniare di nulla, né andare in questura a dir nulla o dai vigili: né a chiamare gente.

Julian Barnes, Sense of, p. 54: Some Englishman one said that marriage is a long dull meal with the pudding served first.

©fg

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