Puoi chiamarmi … Matilde Falasca

di Silvio Di Costa

Puoi chiamarmi Emma di Matilde Falasca, editato da Giulio Perrone editore (Roma 2022) parla di una ragazza di nome Margherita che frequenta il liceo Saffo di Roma. È una ragazza piena di sogni, di speranze ma soprattutto possiede una personalità forte e determinata. La sua vita è concentrata su un suo stato d’animo non meglio definito che chiama non so chi. In tutto il libro resterà questo stato d’animo, ma nel contempo Margherita inizierà a sbloccarsi e vivere più intensamente. 

Le emozioni descritte sono quelle tipiche di noi adolescenti. Margherita inizia il suo processo di crescita e cambiamento servendosi di alcune lettere che firma e scrive usando un alter ego, perché nelle lettere non sarà più Margherita ma Emma. Emma s’innamora di un ragazzo, e anche lui ha un alter ego: Teo.

Margherita ha un sogno: fare l’attrice. Tutto si svolge durante il suo ultimo anno di liceo, molto intenso e ricco di emozioni. I personaggi sono molto importanti nella vita di Margherita e hanno caratteri diversi. Troviamo le amiche e le compagne di classe: Luna, Federica … che amano la compagnia di Margherita e sono le classiche persone su cui fare affidamento. Abbiamo anche alcuni professori che fanno la loro parte, come ad esempio il prof Carelli, il prof Posta, il prof Marchesi e il prof Vatti. Gli ultimi due in particolare aiutano la ragazza quando si accorgono che lei vive momenti di sconforto. Poi abbiamo i genitori. Sono figure presenti nella vita di Margherita. Infine il suo innamorato, Teo. Potrei definirlo un piccolo Romeo, per la sua espressività e per il suo essere misterioso ma anche romantico.

La tematica principale è quella dell’adolescenza. Si parla di emozioni, ansie, turbamenti e dubbi esistenziali. Il racconto sembra ben strutturato e può nascondere anche alcuni intrecci. Pubblicato al tempo del covid, si presenta attuale, alla portata dei ragazzi. L’autrice ha dichiarato in un’intervista pubblicata su youtube, di aver scritto il libro nella prima quarantena, risalente al Marzo del 2020. Il librò verrà pubblicato nel 2022. È curioso il fatto che l’autrice sia anagraficamente più piccola della protagonista del romanzo. 

Nel libro ci sono delle frasi che mi hanno colpito particolarmente, ad esempio: Sei la sola a poterti liberare, e ugualmente a poterti imprigionare. Quindi attenta perché sei i tuoi stessi limiti. Altra frase: la verità è che siamo fatti a strati e il processo di conoscenza non è altro che uno scartarsi, strato dopo strato, fin dove ci si riesce. Una cosa che mi ha incuriosito è che la ragazza utilizzi delle espressioni non comuni per descrivere momenti e sensazioni. Ad esempio sono parole tedesche, russe, norvegesi. Il glossario è contenuto a fine libro, dove si può reperire tutto. 

Il libro mi è piaciuto davvero tanto, perché mi ci rivedo molto soprattutto quando mi si presentano ostacoli e avversità. La storia è coinvolgente e fa sognare anche chi come me non ha trovato ancora la fortuna di innamorarsi e vivere passioni intense. Faccio le mie congratulazioni all’autrice Matilde, perché alla sua età saper scrivere in questo modo non è facile.

Spero che tu, Matilde, legga la mia recensione e possa realizzare i sogni. 

(Silvio di Costa, studente del quarto anno del Liceo delle Scienze Umane – Istituto Turrisi Colonna – Catania)

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