Il mestiere del professore (17)

(sul nulla e gli animali domestici)

Leggere Pirandello fa senso: lambiccarsi per cercare l’identità e scoprirne nessuna o mille, è un fatto universale senza scadenza. L’accanimento per una definizione ultima a tutti i casi dell’esistenza (e non riuscirvi) è stata forse una peculiarità della sua epoca, quando la società borghese vestiva un abito impeccabile di retorica e il discorso pubblico non ammetteva dubbi sulla sincerità dell’uomo perbene: le ombre e l’immoralità appartenevano alla povertà e al bisogno. Il ceto dominante si auto-definiva, e Pirandello lo smascherava.

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