Il mestiere del professore (4)

(Il programma)

L’obiettivo principe di ogni professore è svolgere fino in fondo il programma come prescritto dalle indicazioni ministeriali. E premetto: i programmi intesi come un rigido elenco vincolante non esistono più da almeno venti anni.

Fare una lettura delle indicazioni ministeriali, anche se non si è del mestiere, aiuta a comprendere in cosa consiste la libertà d’insegnamento. Il docente non è libero nella scelta degli obiettivi formativi (il saper leggere scrivere e far di conto, per intenderci, variati con molteplici sfumature) ed è in parte costretto nella scelta dei contenuti (per esempio non potrebbe cambiare un certo ordine cronologico degli autori della letteratura italiana, anche se, seguendo una logica formativa e tematica, potrebbe presentare un po’ di Montale al terzo anno e riprendere un po’ di Cavalcanti al quinto); ma è libero di scegliere il modo con cui pervenire a un obiettivo disciplinare. Come una guida turistica, considerati gli strumenti a disposizione e soprattutto il divertimento da assicurare ai turisti, è libera di scegliere l’aereo, il treno, il cavallo oppure il cammello, la canoa, la nave, per raggiungere la meta; così Il professore decide il percorso: cosa far studiare, come far studiare, perché far studiare e quando far studiare un determinato argomento. Solo l’obiettivo rimane intatto, e lo raggiungerà seguendo una propria cognizione del mestiere del professore.

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