Il mestiere del professore (18)

(La cagnolina Bibì entra a scuola)

Uno degli ultimi capitoli di Uno, nessuno e centomila, Pirandello ovviamente. Il paragrafo s’intitola Il Dio di dentro e il Dio di fuori. Che sarebbe come dire: le forme visibili e invisibili del sentimento religioso. L’andamento rapsodico del romanzo raccoglie un ampio repertorio d’immagini e riflessioni sulle forme dell’io che si rivela molteplice quanto le sue rappresentazioni. Nel finale Vitaliano Moscarda rinuncia anche al proprio nome, per vivere fuori dalle costruzioni umane, lontano dalla città, in un ospizio di campagna, in un luogo amenissimo. Osserva il paesaggio e vi si immerge per ciò che di indefinito e vago suggerisce: all’alba, quando le cose appena si scoprono […] Impedire che il pensiero si metta in me di nuovo a lavorare, e dentro mi rifaccia il vuoto delle vane costruzioni.

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