di Claudia Barbagallo
Fin dalla nascita le condizioni di vita di Samia non sono delle migliori. In Somalia, intorno agli anni Novanta, c’era la guerra e questo ha comportato povertà e morte. Samia vive insieme alla sua famiglia, è una bambina furba e intelligente, ma allo stesso tempo piena di affetto per la sorella più grande Hodan, per il padre Aabe, e per il suo migliore amico Alì, il quale vive sotto lo stesso tetto. Samia e Alì in comune hanno anche la voglia di esplorare, di giocare e di vivere. Infrangono le regole, e si cacciano in parecchi guai. Samia però è più fortunata per certi punti di vista, ha la possibilità di aggrapparsi all’unica cosa che la rende felice: correre.
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