Uccelli

“Seguendo l’uomo nel pioppeto abbiamo scoperto una bella casa signorile d’altri tempi, immersa nell’acqua quasi fino al primo piano. È circondata da abeti, robinie, pruni, ciliegi in riva al Po. Sul balcone si sono arrampicate l’edera e la vitalba avvolgendo tutto, e lassù c’è un merlo che manda richiami a due note. Subito dopo arriva un frinire e chiurlare d’altri uccelli, e cuculi e gracidii nel folto, tutto un risuonare d’abitudini che danno sensazioni comiche.”

(Gianni Celati, Verso la foce, 1989)

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