Eremo

marzo 26, 2017

vittorio_alfieri“La sera scendeva nell’abitato, e ristorato dalle fatiche dello studio con l’amabile vista di quella per cui sola io esisteva e studiava, me ne ritornava poi contento al mio eremo, dove al più tardi all’undici della sera io era ritirato. Un soggiorno più gaio e più libero e più rurale, nel recinto d’una grande città, non si potea mai trovare; né il più confacente al mio umore, carattere ed occupazioni. Me ne ricorderò, e lo desidererò, finch’io viva.”

( Vittorio Alfieri, Vita)