Cigola la carrucola del pozzo,
l’acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un’immagine ride.Accosto il volto a evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro …Ah che già stride
la ruota, ti ridona all’atro fondo
visione, una distanza ci divide.
(Eugenio Montale, da Ossi di seppia)


“Si piegò sull’orlo del pozzo, e la vide, o credé vederla, venti metri più in fondo. Vide una creaturina bellissima, tutta vestita di merletto bianco, con una fascia rosa alla cintura, e due scarpini anche rosa. Essa stava inginocchiata sul fondo, immobile come se dormisse, nello stesso atteggiamento in cui egli la vide la notte nello scantinato.”