
Nessuna
storia fuori dalle celle dei numeri
Si conclude così il giovedì di Suite Etnapolis di Antonio Lanza, ed. Interlinea, 2019.
Poco prima:
ti ricordi con un misto
di eroismo e malinconia
il cielo com’era chiaro
prima di entrare.
Tutti noi, che al centro commerciale abbiamo trascorso anche poco tempo di un tempo estivo, sappiamo quanto siano dissonanti il fuori e il dentro. Etnapolis sorge, come tanti centri omologhi, in una vasta zona confluente di strade, e tanto più queste si allontanano dal pachiderma mercato, quanto più le strade riprendono il volto solito – buche, strati irregolari d’asfalto, guardrail divelti – e di conseguenza col freddo c’è il freddo, e col caldo canicolare d’agosto puoi friggerci sull’arido suolo l’uovo e calare la pasta nell’acqua che bolle in pentola.
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