
Siamo della stirpe dei mistici, di quelli che vogliono dare forma, voce al mistero. Intorno all’assenza ricamiamo trine di gigli misti a viole. Scrive Gozzano:
Un bacio. Ed è lungi. Dispare
giù in fondo, là dove si perde
la strada boschiva
Riempiamo l’assenza con lo stupore, e segretamente speriamo che l’attesa sia infinita, sperdutamente infinita. Ricostruiamo l’Eden di un dio permanentemente atteso: non finiamo nell’imbuto del bosco infernale.
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