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Provincia Letteraria

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  • Chi sono
  • Felicità

    “Sentivo allora l’uomo che diceva in quel momento: Vieni tu donna! Svelta! Vieni di là! Tutto felice”

    (Louis Ferdinand Celine, Viaggio al termine della notte)

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    11 agosto 2017

  • Adulazione

    “E’ sbagliato credere che l’adulazione non abbia effetto sul solitario; in realtà egli è più sensibile di quanto non si creda, perché non subendone spesso la seduzione o il veleno, non sa difendersene. Pur essendo indifferente a tutto, non lo è ai complimenti. Siccome non gliene fanno molti, non è abituato; ma alla prima occasione in cui gliene vengano prodigati, li accoglierà con un’avidità puerile e rivoltante”
    (E.M. Cioran, La caduta nel tempo)

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    6 agosto 2017

  • La scuola capovolta

     Non è più la scuola di una volta, un tempo si filava dritto. Non studia più nessuno, manco i professori. I ragazzi quando termineranno la scuola, rimarranno con le pezze al culo. A che serve la scuola? Se vai su youtube, trovi tutto, e questa non è un’iperbole.

    La scuola serve a far mangiare soldi pubblici. Al massimo servirebbe per dare valore legale agli esami, ma lo studio se lo possono fare a casa, con il computer, comodi, tre ore al giorno concentrati davanti al monitor, secondo me funziona. Poi ogni fine mese si presentano a scuola e sostengono gli esami.

    (altro…)

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    16 luglio 2017

  • Le buone intenzioni del filosofo

    urlNella Praefactio alle Naturales quaestiones Seneca afferma che la filosofia non si accontenta di studiare le cose visibili (non fuit oculis contenta), ma indaga chi è Dio (quid sit deus). Chi non ricerca la conoscenza, ma si compiace solo dei beni materiali (ricchezza, potere, sazietà), si comporterebbe come le formiche, anzi, in tal caso, nulla distinguerebbe le formiche dagli uomini, se non la misura del corpo (quid illis et nobis interest nisi exigui mensura corpuscoli?). Un’idea così generosa e prepotente delle facoltà razionali dell’uomo contraddice quella che è oggi la pratica quotidiana: chi tra gli uomini giornalmente si chiede razionalmente chi è Dio? La religione solitamente dice di credere in Dio, non di conoscerlo. La filosofia oggi cerca Dio? Il filosofo che vorrebbe giungere a conoscere Dio (e lo conosce), perché tale conoscenza possa renderlo impermeabile alle beghe del potere e della servitù materiale, si mostra al di sopra dell’umano comune, quindi in maniera eccezionale si fa crescere la barba, si veste, per dire, all’indiana, incrocia le gambe: ed ecco un saggio! Dio è … imitando Sgalambro, chiamerei questo filosofo, il filosofo edificante. (altro…)

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    3 Maggio 2017

  • Libreria

    Un angolo di poesie
    a muro sulla parete bianca:
    sfoglio un libro sottile,
    leggo un verso, e poi un altro,
    sbocciano tra le pagine due fiori
    che parlano di me.

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    20 aprile 2017

  • Vincere

    curzio_malaparte“L’onore di essere liberato per primo era toccato in sorte, fra tutti i popoli d’Europa, al popolo napoletano: e per festeggiare un così meritato premio, i miei poveri napoletani, dopo tre anni di fame, di epidemie, di feroci bombardamenti, avevano accettato di buona grazia, per carità di patria, l’agognata e invidiata gloria di recitare la parte di un popolo vinto, di cantare, batter le mani, saltare di gioia fra le rovine delle loro case, sventolare bandiere straniere, fino al giorno innanzi nemiche, e gettar dalle finestre fiori sui vincitori.”

    (Curzio Malaparte, La pelle)

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    19 aprile 2017
    curzio malaparte, la pelle

  • De disputatione litteraturae (sulla letteratura di serie A e di serie B)

    urlE dopo? Se qualche scrittore scrive frasi fatte, e c’è qualcun altro che nelle frasi fatte si rivede e si specchia, non credi che quella scrittura assolva un compito? Che abbia una funzione? Se ci sono 1,5 milioni di visualizzazioni per un solo pianoforte, non credi che chi ascolta quella musica non ne sia soddisfatto? Non è grande musica, non è grande letteratura, eppure quelle cose lì svolgono una funzione artistica innegabile. Tacciare di incompetenza chi ascolta o legge prodotti di serie B è cosa poco intelligente. Chi ascolta Pincopallo afferma lui stesso di essere un incompetente: e l’incompetenza non è un limite per leggere o ascoltare musica. L’arte non deve necessariamente rivolgersi ai competenti, anzi. Oggi siamo immersi in prodotti per incompetenti, e l’incompetenza è politica. Ribaltamento dei valori? Non c’entrano i valori. Nel momento in cui parliamo di valori (qualcosa uguale per tutti), parliamo di una società già vecchia. Esistono fasce di popolazione, che slittano nel tempo tra i prodotti culturali merce, dal basso a poco a poco verso l’alto, oppure rimangono sempre al piano terra. Ma anche il piano terra, per chi non conosce il grattacielo o soffre di vertigine, ha una sua funzionalità. Il raro e il raffinato, tutto ciò che ha un costo in gioielleria, necessita di qualcuno che possa acquistarlo, e fuor di metafora, chi può acquistare Horcynus Orca? Chi potrebbe acquistare La montagna magica? Con i mezzi di diffusione di massa si riesce a far acquistare a furia di parlarne un malloppazzo indigeribile pseudo-geniale come Infinite Jest, che non rimane nelle classifiche per più di mezza settimana!

    (altro…)

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    11 aprile 2017
    Leopardi, letteratura, letteratura di consumo

  • Alba

    La mattina
    il pomeriggio
    e la sera
    e la notte
    notte fonda e buio
    e l’alba …

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    4 aprile 2017

  • Paese

    franco_arminio

    Salendo verso la fine del paese
    il silenzio è così forte
    che si sente assai vicina la calma
    della nuvola
    che ha partorito la neve
    e la nasconde dentro le cantine.
    Sono venuto qui a pregare
    su questo altare
    oggi che il vento è così forte
    e sparpaglia pure le ossa dei morti
    nelle bare.

    (Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi)

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    1 aprile 2017

  • Bacio

    Il dito tra le tue labbra
    scorre liquido e
    la breve via
    da qui a lì
    si bea d’un morso
    d’usignolo tra i pini del Gianicolo.
    E ridi, piccola,
    ridi dei capricci della musica.

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    1 aprile 2017
    bacio, respighi

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