Klara and the sun, Ishiguro

27 giugno 2021

Klara and the sun di Ishiguro delude. Tanto geniale è il tema (l’intelligenza artificiale che aiuta l’uomo ad affrontare problemi esistenziali) e la modalità con cui l’azione narrativa procede, altrettanto delundente e monotono è l’ultimo quarto del romanzo, quando la vicenda svela significati metaforici e pedagogici.

Il problema di fondo è che Klara, pur avendo un proprio libero arbitrio programmato, non prova veri sentimenti. E di conseguenza, se essenzialmente triste per il lettore è seguire la fine che l’androide farà dentro uno scantinato oppure all’interno di una esposizione museale; per Klara stessa non c’è nulla di meglio che aver svolto perfettamente il compito per cui è stata creata: vincere la solitudine di Josie. Ma nell’androide non c’è emozione, e l’assenza emotiva della macchina traspare anche nella scrittura.

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