Kafka e Boccaccio

17 marzo 2018

Boccaccio, la novella di Rinaldo D’Este, seconda giornata. Rinaldo, mercante devoto a san Giuliano, è derubato. Di notte trova riparo sotto la sporgenza di una casa. Non può entrare dentro le mura del castello. Il ponte levatoio è chiuso. Fuori c’è freddo, nevica. Trema Rinaldo, è malmesso. I gemiti di sofferenza sono uditi da una donna rimasta sola in casa. Mossa da umanità e desiderio, decide di dare ospitalità all’uomo. Offre un bagno caldo, la cena e la propria persona (“la donna, che tutta d’amoroso disio ardeva …”). Leggi il seguito di questo post »