Sulla poesia d’occasione

Una lettura di Zanzotto, dalle prime poesie di Dietro il paesaggio e Vocativo fino alle Ecloghe, non può non avere come sottinteso la frequentazione diretta — sul testo, non sulle dicerie da manuale o sul passaparola che, di generazione in generazione, stabilisce i canoni letterari — di Gabriele D’Annunzio, e in particolare dell’Alcyone.

Il dialogo con la natura, in D’Annunzio fervido di pose, miti, metamorfosi e trasfigurazioni, in Zanzotto — poeta di paesaggio, ma di un paesaggio già mentalmente ferito — si incrina. Prendiamo la parola “sole”: in D’Annunzio è ancora vettore poetico di energia, rinascita, forza; in Zanzotto, e non bisogna stupirsene, rastrella sogni, illusioni, pulsioni, fa man bassa d’aridità.

Se interroghi la terra, il ciel risponde:
se favelli con l’acque, odono i fiori.

In Zanzotto questo dialogo con la natura non è più possibile nella sua innocenza. La natura non risponde più come totalità armonica; balbetta, devia, si deforma, oppure restituisce al soggetto la sua stessa frattura.

Fino al celebre componimento de La Beltà:

Mondo, sii, e buono;
esisti buonamente.

È un vocativo scanzonato, quasi come quello di un padre rivolto a un bambino, che sa già di non essere ascoltato.

L’esperienza che Zanzotto ha del paesaggio è, in fondo, la nostra esperienza quando proviamo ancora a scriverlo. Per questo risultano spesso vuoti i versi dei poeti che continuano a cantare i muretti a secco, l’ulivo, il mare, senza prendere le distanze da queste parole belle, consunte e ormai quasi inutilizzabili. Sono versificatori che fanno parlare la bugia: il mare, l’ulivo, i muretti a secco diventano visioni pacificanti, immagini che allontanano il vuoto e declamano soltanto la speranza che esista ancora qualcosa di saldo, caldo, durevole.

Al mare, agli ulivi, ai muretti potremmo sostituire la parola “Dio”: non cambierebbe molto. 

La poesia occasionale ha sostituito la messa domenicale.

©fgianino

Published by


Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.