
Il brano in foto tratto da Zagare e segreti di Enzo Cannizzo (Ensemble, 2024) ha un tono tragicomico e surreale. Ciccio Rambo Due è quasi una figura mitologica di provincia, tra il grottesco e il poetico. La scena è costruita con un crescendo teatrale. Ciccio Rambo Due trova finalmente il coraggio di farsi biondo, indossare la sottana della madre, i tacchi; si mette alla guida del suo trattore e raggiunge il palco in cui si esibisce Anna Oxa. Raggiunge il palco e strilla a squarciagola Non voglio mica la luna. Ciccio infine piange. Il gesto di Cicco è una performance pubblica ma anche un atto liberatorio che si scontra con la suscettibilità della cantante e gli interessi materiali della famiglia. Anna Oxa interrompe quindi il concerto, gelosa degli applausi, e pretende di essere ugualmente pagata. Il sindaco sconvolto è colpito da una colica renale. Ciccio Rambo trionfa e ci fa ridere. Ma il finale è amaro, ironico. Invece di essere riconosciuto per il suo momento di gloria, Ciccio viene dichiarato pazzo e i parenti si spartiscono i beni, riportando tutto a uno dimensione terrena e materiale.
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apparecchiatura per la produzione di ‘sole artificiale d’alta quota’ poiché le due già disponibili non bastavano a coprire il fabbisogno di coloro che volevano abbronzarsi elettricamente, il che donava un bell’aspetto alle donne giovani non meno che a quelle più mature, e conferiva agli uomini, nonostante lo stile di vita orizzontale, una magnifica apparenza sportiva, da veri conquistatori”
Appunti di lettura del romanzo La più amata di Teresa Ciabatti.