Il bello, il buono e Pirandello

La commedia O di uno o di nessuno è inserita nell’edizione Mondadori delle opere teatrali di Luigi Pirandello subito dopo la versione in italiano di Liolà con testo a fronte in bellissimo siciliano agrigentino. Queste sono due opere scritte in periodi diversi: la prima durante la guerra mondiale, la seconda durante il primo dopoguerra, in pieno fascismo.

Come è solito in Pirandello, l’impressione che si riceve dalle sue storie è dell’esistenza di una necessità civile che è regola delle relazioni umane, necessità anche tragica, contro cui il protagonista si inventa una soluzione di libertà, di sopravvivenza bizzarra e stravagante. Un tizio che vorrebbe possedere la patente di jettatore, per esempio; l’altro che cambia identità per cambiare vita.

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