
Variazioni sul tema della “perdita”
di Giulio Traversi
San Lorenzo, io lo so perché tanto / di stelle per l’aria tranquilla /arde e cade, perché sì gran pianto /nel concavo cielo sfavilla.
Pubblicata da Giovanni Pascoli nel 1896 sulla rivista Marzocco, la poesia X Agosto inizia col pianto più famoso della letteratura italiana. Cadono le stelle, il cielo piange l’ingiustizia degli umani. Il cielo cade e inonda la notte di quest’atomo opaco del Male.
Il tema della caduta emerge dal mare delle perdite. La mancanza di un bene posseduto o solo bramato brilla la scintilla della poesia. Senza perdita non vi sarebbe gesto poetico.
L’amore innalza. L’assenza dell’amore fa cadere i corpi: all’illusione la delusione. Amelia Rosselli in Variazioni belliche del 1960 scrive:
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