Vai al contenuto
Provincia Letteraria

Provincia Letteraria

  • Chi sono
  • corpo

    tito-livio-2503_600x556f-ca58b

    “Satin salve? Minime inquit; quid enim salvi est mulieri amissa pudicitia? Vestigia viri alieni, Collatine, in lecto sunt tuo; ceterum corpus est tantum violatum, animus insons; mors testis erit. Sed date dexteras fidemque haud impune adultero fore”

    (Tito Livio, Ab Urbe condita, I, 58)

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    2 marzo 2017

  • televisione

    220px-leonardo_sciascia“Si ama più tacere che parlare. E quasi che i lunghi silenzi davvero servano a fortificare il raro parlare, quando si parla si sa essere precisi, affilati, acuti ed arguti. L’ironia, il paradosso, l’immagine balenante e sferzante in cui si assomma un giudizio, vi sono di casa. Si capisce che oggi il rullo compressore della televisione passa anche su questo, ad ottundere se non addirittura a schiacciare: ma non ricordo conversazione più intelligente e divertente di quella che si svolgeva nelle botteghe artigiane, nei saloni dei barbieri (che erano anche accademie di chitarre e mandolini), nei circoli: i quattro circoli in cui la popolazione maschile trascorreva le serate: degli zolfatari, dei braccianti agricoli, del “mutuo soccorso”, dei “galantuomini”.

    (Leonardo Sciascia, Occhio di capra, 1984)

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    1 marzo 2017
    leonardo sciascia

  • Studio medico

     

    Sdraiato sulla poltrona

    l’assistente bianca e mascherata

    mi porse un bicchiere di plastica,

    -Faccia uno sciacquo – mi disse,

    e preparò gli strumenti da cavadenti.

    Il dentista inoculò il fluido anestetico

    nella regione guasta

    ma un crac ha risvegliato tutto

    dopo tanto accanimento, un crac ha rivelato tutto

    dopo tanto lungo intorpidimento,

    per i dolci occhi dell’assistente

    sorridente.

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    28 febbraio 2017
    poesia

  • primavera

    “Passai più giorno in Venezia sovittorio_alfierilissimo senza uscir di casa; e senza pure far nulla che stare alla finestra, di dove andava facendo dei segnuzzi, e qualche breve dialoghetto con una signorina che mi abitava di faccia; e il rimanente del giorno lunghissimo, me lo passava o dormicchiando, o ruminando non saprei che, o il più spesso anche piangendo, né so di che, senza mai trovar pace, né investigare né dubitarmi pure della cagione che me la intorbidava o toglieva. Molti anni dopo, osservandomi un poco meglio, mi convinsi poi che questo era in me un accesso periodico d’ogni anno nella primavera, alle volte in aprile, alle volte anche sino a tutto giugno; e più o meno durevole e da me sentito, secondo che il cuore e la mente si combinavano essere allora più o meno vuoti ed oziosi.”

    (Vittorio Alfieri, Vita)

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    28 febbraio 2017
    primavera, vittorio alfieri

  • carnevale

    vittorio_alfieri” … e il carnevale (a Napoli), sì per gli spettacoli pubblici, che per le molte private feste e varietà d’oziosi divertimenti, mi riusciva brillante e piacevole più ch’altro mai ch’io avessi veduto in Torino. Con tutto ciò in mezzo a quei nuovi e continui tumulti, libero interamente di me, con bastanti danari, d’età diciott’anni, ed una figura avvenente, io ritrovava per tutto la sazietà, la noia, il dolore. Il mio più vivo piacere era la musica burletta del Teatro Nuovo; ma sempre pure quei suoni, ancorché dilettevoli, lasciavano nell’animo mio una lunghissima romba di malinconia”

    (Vittorio Alfieri, Vita)

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    28 febbraio 2017
    carnevale, napoli, vittorio alfieri

  • Rivelazione

    L’episodio diciassette

    di Peppa Pig

    è geniale.

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    27 febbraio 2017
    cartone animato, genio, peppa pig

  • Stile di vita

    Il tuo mondo orizzontale – ho letto –

    è fatto di amici, cugini,

    il boccale di birra,

    metafora d’intimità,

    e non sapete, voi che ascoltate, e

    lo saprete presto,

    che è un’ottusa

    scenografia teatrale

    di alberi finti

    di cartone,

    ma la pietra

    quando cade

    cade

    e riposa

    senza pagare ticket.

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    26 febbraio 2017
    pietra, poesia

  • Educazione

    Il quadro di nessuno

    i fiori a qualcuno

    una rosa come una lettera in prosa,

    il divano e i giochi grandi per bimbi

    cui regalare consumi e abbracci

    e le buone maniere del

    protocollo familiare

    convenzionale

    della gioia e dell’amore

    che si deve

    che si dà

    per avere

    quel che sarà.

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    25 febbraio 2017
    bambini, educazione

  • Memoria

    Tanto è il tempo

    che scorre

    un fiume

    che corre

    e vola

    via

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    25 febbraio 2017
    fiume, poesia, tempo

  • Paradiso

    Un pomeriggio

    in paradiso sono stato

    e poi sono ritornato tra i mortali.

     

    Il cuore sa

    dove martella illusione

    abita felicità.

    Condividi:

    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    23 febbraio 2017
    felicità, poesia

Pagina Precedente Pagina successiva

Inizia con un blog su WordPress.com.

 

Caricamento commenti...
 

    • Abbonati Abbonato
      • Provincia Letteraria
      • Unisciti ad altri 83 abbonati
      • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
      • Provincia Letteraria
      • Abbonati Abbonato
      • Registrati
      • Accedi
      • Segnala questo contenuto
      • Visualizza sito nel Reader
      • Gestisci gli abbonamenti
      • Riduci la barra