Linea intera, linea spezzata, De Angelis

13 luglio 2021

Continua la scrittura intorno la morte, che vuol dire anche fare memoria, ricordare i momenti di vita, la linea intera, prima che questa venga spezzata. Sembra che sia ancor più del volume poetico del 2015, una raccolta di incontri e rivelazioni. Aleggia una modalità dantesca. L’ambiente non è il mondo ultraterreno, ma i luoghi della città rivissuti attraverso la memoria o la presenza, e in questi il poeta incontra amici, amori oppure se stesso, colti in un momento significativo e paradigmatico. Nella sezione Aurora con rasoio è come inoltrarsi nella selva dei suicidi. La forma poetica sceglie un andamento orizzontale, prediligendo lo spazio metrico anziché quello delle strofe o del verso tradizionale.

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Incontri e agguati, De Angelis

9 luglio 2021

Sono poesie legate tra loro dal tema della morte (Mondadori, 2015). Chi fa l’agguato alla vita è la morte, in guerra permanente con l’esistenza. Inizialmente si cerca un accordo col nemico, si fa una trattativa di pace, ma col tempo i patti vengono infranti e la morte intona la sua canzone in re, dominatore assoluto dell’universo. La minaccia dell’agguato, s’intende, le ferite di guerra, la morte di amici e affetti famigliari, segnano la vita. 

Questo il tema dominante delle prime due sezioni del libro (Guerra di trincea e Incontri e agguati). La terza sezione (Alta sorveglianza) è affidata al racconto sempre in forma poetica di un femminicidio, articolato tra la voce di un professore, il poeta, che lavora presso il carcere di massima sicurezza di Milano – Opera, e la confessione dell’omicida già condannato. Gli incontri a cui fa riferimento il titolo dell’opera sono invece ricordi anche commossi di amici o famigliari; e prevale la luce della vita, quand’anche questa proietti ombre e ferite.

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