
I had never imagined him as doing, you know, but as discoursing. I didn’t say to myself, ‘Now I will never shake him by the hand,’ buta, ‘Now I will never hear him’. The man presented himself as a voice. Not of course that I did not connect him with some sort of action. […].That was not the point. The point was in his being a gifted creature, and that of all his gifts the one that stood out pre-eminentle, that carried with it a sense of real presence, was his ability to talk, his words – the gift of expression, the bewildering, the illuminating, the most exalted and the most contemptible, the pulsating stream of light, or the deceitful flow from the heart of an impenetrable darkness.
(Joseph Conrad, Heart of Darkness, 1899)
“Feci la strana scoperta di non averlo (Kurtz) mai immaginato intento a fare qualcosa, non so se mi spiego, ma solo a discorrere. Non mi dicevo: ‘Ora non lo vedrò più’, oppure: ‘Ora non potrò più stringergli la mano’. ma: ‘Ora non lo udrò più.’ Quell’uomo si presentava come una voce. Non che non lo collegassi con certe azioni, ovviamente. […]. Non era questo il punto. Il punto stava nel suo essere una creatura dotata, e tra tutte le sue doti quella che emergeva maggiormente, quella che suggeriva l’impressione di una reale presenza era la sua abilità discorsiva, le sue parole – il dono dell’espressione, stupefacente, illuminante, esaltante e spregevole al massimo grado, un fiume di luce pulsante o l’infido fluire da un cuore di impenetrabili tenebre” (trad. Rossella Bernascone)




” … io ho tante relazioni a Roma, né credo che il deputato, l’uomo politico, si improvvisi a Montecitorio: esso si forma a poco a poco, vivendo nella capitale, frequentando la società.”
L’ho trovato nello scaffale dedicato alla narrativa erotica. Apocalisse e sesso a Istanbul, di Giuseppe Conte. Una storia in cui la biografia, chiamiamola così, di un ragazzo arruolato nell’Isis, incontra la narrazione di un rapporto sentimentale tra i due protagonisti, un ex libraio e una donna sposata. La temperatura della narrazione si alza per i contenuti esplicitamente erotici. Terrorismo e sessualità, gli ingredienti del romanzo. Se Michel Houellebecq (scrittore francese dichiaratamente citato dall’autore) avrebbe, come solitamente fa, aggiunto un discorso politico e sociale di ampio respiro, Conte crea un contrasto tra un fanatismo religioso e criminale, che tuttavia nasconde il desiderio di un riscatto e la realizzazione di una idealità; e il torpore miscredente e materialista della società occidentale. 
Dalla lettura dell’ultimo libro di Roberto Calasso, “L’innominabile attuale”, raccolgo spunti di riflessione tutti personali. Il soggetto principale del saggio è l’Homo saecularis. “Rispetto a tutti gli altri regimi, la democrazia non è un pensiero specifico, ma un insieme di procedure, che si pretendono capaci di accogliere in sé qualsiasi pensiero, eccetto quello che si propone di rovesciare la democrazia stessa.” (pag. 25); “i più grandi disastri si sono manifestati quando le società secolari hanno voluto diventare organiche, aspirazione ricorrente di tutte le società che sviluppano il culto di se stesse”. “In una società atomizzata ci si può mimetizzare più facilmente. Non si aspetta che la polizia segreta suoni alla porta alle quattro del mattino”