di Silvio Di Costa

Puoi chiamarmi Emma di Matilde Falasca, editato da Giulio Perrone editore (Roma 2022) parla di una ragazza di nome Margherita che frequenta il liceo Saffo di Roma. È una ragazza piena di sogni, di speranze ma soprattutto possiede una personalità forte e determinata. La sua vita è concentrata su un suo stato d’animo non meglio definito che chiama non so chi. In tutto il libro resterà questo stato d’animo, ma nel contempo Margherita inizierà a sbloccarsi e vivere più intensamente.
Le emozioni descritte sono quelle tipiche di noi adolescenti. Margherita inizia il suo processo di crescita e cambiamento servendosi di alcune lettere che firma e scrive usando un alter ego, perché nelle lettere non sarà più Margherita ma Emma. Emma s’innamora di un ragazzo, e anche lui ha un alter ego: Teo.
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“I tre anni di medie sono un crescendo di divieti: niente uscite con le amiche, né feste di compleanno. Io a Port’Ercole vado a scuola, fine. Il motivo è che mamma e papà si sono resi conto, o qualcuno glielo ha detto, che nella scuola sul mare i ragazzi sono svegli: sesso, droga, gira anche la droga, Renzo! Li sento discutere: abbiamo sbagliato a mandarla laggiù, dobbiamo salvarla. Solo che io non voglio essere salvata, io voglio rimanere nella scuola sulla collina, con gli amici che mi amano, e il mare, e gli scoiattoli. Sono felice, mamma, papà, per la prima volta in vita mia, piango tragica, sono una donna felice.”